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Informazioni tecniche
 
In attesa di una normativa nazionale specifica (vedi NI.CO.LE, attualmente all'esame del Ministero dei Lavori Pubblici), le industrie italiane produttrici di legno lamellare hanno assunto, come riferimento per il calcolo e l’esecuzione delle costruzioni, la norma tedesca DIN 1052 (1988), essendo questa riconosciuta come la più valida e dettagliata norma europea del settore.

Essa consta di due parti distinte: la prima riporta le caratteristiche del materiale ed i criteri di verifica degli elementi strutturali, la seconda illustra le tipologie e le capacità prestazionali dei diversi tipi di collegamenti meccanici. Ne esistono una traduzione ufficiale in inglese ed alcune “spontanee” in italiano; è inoltre disponibile, nella sola lingua tedesca, un utile “manuale esplicativo” che, seguendo punto per punto i capitoli della norma, ne chiarisce ed approfondisce i contenuti, con l’ausilio di numerose illustrazioni ed esempi.

Dal settembre 1995 è altresì disponibile, nella versione ufficiale tradotta dall’UNI, l’Eurocodice 5 (Parte 1-1: Regole generali e regole per edifici), lo strumento normativo a livello europeo, appartenente alla più ampia collana di norme basate sulla moderna metodologia di calcolo agli stati limite. Mentre in alcuni paesi europei la progettazione con l’EC5 è già una realtà diffusa, in Italia il suo utilizzo è ancora nella fase sperimentale, limitato oltretutto dalla mancata pubblicazione dei NAD (Documenti Nazionali di Applicazione) contenenti le indicazioni riguardanti i coefficienti parziali di sicurezza sui valori delle azioni ed i valori delle resistenze dei materiali.

Pertanto, volendo mantenere un’impostazione semplice ed immediata alla trattazione, si è ritenuto opportuno illustrare i criteri di verifica secondo il tradizionale metodo delle tensioni ammissibili: la simbologia e le formulazioni riportate nei paragrafi successivi sono pertanto riferiti alla già citata norma DIN.