La società di progettazione Contec Ingegneria utilizza un metodo di
valutazione, estremamente interessante, per la decisione sul tipo di
materiale o di struttura da utilizzare per la progettazione di strutture
edili. Questa metodologia è nota come Analisi del Valore. Ne
abbiamo parlato con Renzo Savoia Direttore Generale di Contec Ingegneria.
Partiamo dalla definizione: che cos’è l’Analisi del Valore?
L’Analisi del
Valore è l’approccio organizzativo e creativo che utilizza un procedimento
funzionale ed economico con lo scopo di aumentare il valore di un oggetto. L’oggetto
dell’Analisi del Valore può essere un prodotto già esistente o un prodotto nuovo
in via di sviluppo. Questa definizione generale che si ritrova nella norma
UNI EN 1325-1 può essere calata in qualsiasi contesto decisionale nel quale
si debbano valutare alternative o entità a confronto diverse. L’Analisi del Valore
si configura pertanto come uno strumento metodologico operativo rivolto a raggiungere
gli obiettivi della Qualità, ovvero a valutare oggettivamente la soluzione che
soddisfa maggiormente e al minor costo le esigenze espresse o implicite (o anche
la soluzione a pari costo con il maggior valore). Il principale carattere distintivo
dell’Analisi del Valore è il suo approccio sistematico - funzionale, cioè l’analisi
e la classificazione delle funzioni di un prodotto anziché la semplice ricerca
di un abbassamento dei costi di produzione.
In sintesi con l’Analisi del Valore le attenzioni si concentrano sull’individuazione
e scomposizione delle funzioni necessarie e richieste che un determinato prodotto
o servizio deve esplicare. Dalla composizione delle varie soluzioni possibili
ne derivano soluzioni che comportano un incremento di valore del prodotto, non
in termini generici o soggettivi, ma sulla base di risposte a requisiti misurabili
e quindi di prestazioni.
In quali tipologie di progetti può essere applicata?
Non c’è prodotto o
operazione o fase produttiva cui l’Analisi del Valore non si possa proficuamente
applicare.
Intervenendo in ambito funzionale l’Analisi del Valore può essere infatti impiegata
da ogni struttura organizzativa e in ogni contesto decisionale il cui obiettivo è l’ottimizzazione
del servizio o del prodotto.
In alternativa a quali metodologie?
Il settore dell’edilizia è in generale
refrattario all’analisi sistematica. Da un lato i tecnici hanno ricevuto una
formazione che privilegia l’approccio globale e intuitivo ai problemi e vivono
con irritazione le quantificazioni e le metodiche,
come un ostacolo all’immaginazione ed un ostacolo alla libertà progettuale. D’altra
parte in edilizia si ha a che fare con opere quasi sempre uniche, progettate
e realizzate in tempi molto brevi che a fatica riescono a sviluppare il senso
dell’organizzazione. Prevale pertanto la logica astratta e generica del “minor
costo”. Di conseguenza le prestazioni della soluzione più economica non vengono
talvolta nemmeno considerate, impattando pesantemente sulle caratteristiche finali
dell’opera e di fatto anche sul costo globale della stessa ottenuto sommando
al costo di produzione anche il costo di gestione o costo d’uso ovvero i costi
successivi all’inizio della sua utilizzazione: costi di esercizio, manutenzione,
sostituzione di elementi prevedibile entro un determinato orizzonte temporale.
Quali sono i benefici nell’adozione dell’Analisi del Valore?
I benefici sono di diversa natura. Da un lato un processo di Analisi del
Valore condotto
sin dalle fasi iniziali della progettazione implica una più alta rispondenza
del prodotto finale ai requisiti impliciti o espliciti richiesti. Dall’altra
studi sull’argomento, condotti in Giappone, Stati Uniti e Francia dove l’Analisi
del Valore è una metodologia diffusa, porgono dei risultati entusiasmanti sul
risparmio complessivo dei costi, che si avvicina e talvolta supera anche al 10%
del costo globale. Tale risparmio viene ottenuto da minori errori progettuali,
minori rifacimenti, soluzioni innovative, ecc. La redditività, intesa come rapporto
tra il costo per lo sviluppo dell’Analisi del Valore e il vantaggio economicamente
ottenibile, è valutata attorno al mille per cento dagli esperti in materia.
Quando nasce questa metodologia? E dove?
La storia dell’Analisi del Valore è relativamente breve. La prima esperienza
risale alla seconda guerra mondiale, quando Lawrence D. Miles, ingegnere statunitense
della Compagnia General Electric, a seguito dell’esaurimento di alcuni materiali,
dovette reperirne altri che svolgessero la stessa funzione. Il metodo, successivamente
sviluppato, si rivelò non solamente atto a ricercare soluzioni alternative tali
da consentire lo svolgimento delle stesse funzioni di quelle originalmente impiegate,
ma in molte circostanze, ragionando in termini funzionali, consentì di giungere
a soluzioni altrettanto valide, quando non addirittura migliorative, ottenibili
ad un costo più basso rispetto alla soluzione presa in esame.
Negli anni ’50 l’Analisi del Valore si diffuse nell’industria manifatturiera
americana e fu adottata per la selezione degli acquisti. Negli anni ‘60 iniziò la
diffusione in Giappone ed in Europa, mentre negli Stati Uniti veniva estesa agli
appalti di costruzioni civili. Negli anni ‘70 venne adottata in Francia e in
Usa ove furono definite procedure e clausole contrattuali tali da incentivare
le imprese di costruzione ad applicarle.
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