Materiali da costruzione: un confronto a vantaggio del legno
Materiale naturale e rinnovabile, trasformabile con bassi costi energetici, il legno è di gran lunga preferibile agli altri materiali da costruzione per l'edilizia, a tutto vantaggio per l'ambiente e per il risparmio energetico.
E' ormai risaputo che la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera che nel 1900 era di 290 parti per milione, ai giorni nostri è arrivata a 360 parti per milione, superando le soglie di rischio per l'ambiente.
L'aumento dell'CO2 nell'atmosfera legato alle diverse attività umane, è infatti responsabile al 50% dell'effetto serra.
Gli alberi con la loro crescita rilasciano ossigeno e assorbono grandi quantità di anidride carbonica.
In un metro cubo di legname c'è la stessa quantità di CO2 di un milione di metri cubi d'aria.
Come sintetizzato nella figura sottostante il legno è l'unico materiale per edilizia che assorbe anidride carbonica.

Secondo il ministero per l'ambiente francese, il fabbisogno energetico per il trasporto e la trasformazione del legname è di gran lunga inferiore a quello degli altri materiali, da 8 a 30KWh a metro cubo, contro i 150/200 necessari per produrre lo stesso volume di cemento, 500/600 dell'acciaio e gli 800KWh dell'alluminio.
Nella tabella di seguito sono riassunti i dati di raffronto dei consumi energetici necessari per produrre elementi prefabbricati con luce 20 m nei diversi materiali.
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Consumo |
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Tipo di materiale | |
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37 |
kWh/m |
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Trave bifalda in legno lamellare |
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33 |
kWh/m |
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Travi reticolari in legno lamellare con diagonali in legno massiccio |
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155 |
kWh/m |
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Travi reticolari in acciaio |
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62 |
kWh/m |
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Travi in C.A.P. |
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L'impatto che la scelta dei materiali per costruzioni può avere sull'inquinamento ambientale in generale è ancora oggi limitato ma la tendenza delle amministrazioni pubbliche più avanzate, è comunque quella di intervenire a livello tributario contro le attività industriali maggiormente inquinanti (vedi carbon tax).
Un altro aspetto da considerare è la caratteristica del materiale di essere rigenerabile e riciclabile.
Contro il rischio della deforestazione i paesi produttori di legname hanno già attivato azioni di rimboschimento: il legno utilizzato in edilizia non deriva da foreste secolari, bensì da piantagioni giovani e facilmente rinnovabili.
Una struttura in legno, una volta dismessa, può essere recuperata integralmente e riutilizzata.



